Passa ai contenuti principali

Perché Daniela Santanchè è accusata di conflitto di interessi

 


Daniela Santanchè è finita nell’occhio del ciclone per la sua attività imprenditoriale. L’esponente di Fratelli d’Italia subito dopo essere stata designata per guidare il ministero del Turismo è stata accusata dall’opposizione di non poter ricoprire la carica in modo trasparente. Il motivo? Il Twiga Beach Club, di cui detiene una quota di proprietà.

Anche se le concessioni demaniali non sono competenza diretta del dicastero, sul suo tavolo finirà anche il decreto attuativo sulla riforma delle famigerate concessioni balneari, avviata nei mesi scorsi dal governo Draghi. E in quanto presunta interessata, si è iniziato a parlare di confitto di interessi.

La questione del Twiga

Il timore dell’opposizione è che Daniela Santanchè possa avere una influenza sulle norme in materia delle concessioni balneari e sulle relative scadenze, imposte con una sentenza del Consiglio di Stato per la fine del 2023.


La neoministra del governo Meloni ha da circa 20 anni una partecipazione come socia di minoranza nella proprietà del Twiga, il lussuoso stabilimento di Flavio Briatore in Versilia (qui abbiamo spiegato quanto vale). Come reso noto dallo stesso socio, il canone di concessione del Beach Club ammonta a poco più di 17mila euro l’anno a fronte di un fatturato pari a 4 milioni.


Da qui le voci sul conflitto di interessi in relazione alla riforma, che prevede la messa a gara delle concessioni balneari per un maggiore dinamismo concorrenziale. La linea del partito di Santanchè è nota: non è un segreto che Fratelli d’Italia, insieme agli alleati della Lega, si sia schierato fin dall’inizio in difesa degli attuali concessionari.


Qui abbiamo spiegato cosa cambia con le nuove concessioni balneari.


Il nodo delle concessioni balneari

La sentenza del Consiglio di Stato sulla riforma da attuare non ammetterebbe rinvii delle scadenze: le gare per assegnare le concessioni non possono andare oltre il 2024. E il cronoprogramma del Pnrr è altrettanto tassativo: entro fine anno andranno definite sia le modalità con cui effettuare le gare sia i criteri di calcolo degli indennizzi per i concessionari uscenti.


Lo scorso maggio le forze di maggioranza del governo Draghi avevano trovato una prima intesa sciogliendo alcuni nodi, ma la questione dovrà essere chiusa dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.


Il settore del demanio marittimo si aspetta che adesso il centrodestra possa rivedere la riforma per tutelare gli attuali concessionari, nonostante i margini di manovra siano ridotti. In questa direzione potrebbero essere decisive le proposte in materia del ministro degli Affari europei Raffaele Fitto.


Qui tutti i dettagli del Ddl concorrenza.


La dura accusa di Bonelli

Tra i primi a mettere sulla graticola Daniela Santanchè c’è stato il co-portavoce di Europa Verde e parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra Angelo Bonelli, il quale ha definito “inaccettabile” la nomina di chi “ha interessi nel demanio marittimo”.


Un settore “che fattura tra i 7 e i 10 miliardi di euro mentre, con le concessioni demaniali, lo Stato incassa solo 100 milioni di euro, con un’evasione erariale di quasi il 50%”.


“Lo stabilimento balneare di Briatore e Santanchè – ha precisato Bonelli – paga un canone irrisorio di 17 mila euro l’anno mentre, ai consumatori, fa pagare ben 300 euro al giorno per una tenda. Ciò significa che, con gli incassi di meno di mezza giornata, il Twiga riesce a pagare il canone che versa allo Stato per la concessione della spiaggia per tutto l’anno. Come denunciamo da tempo, a noi pare che quelli di cui lei stessa gode siano privilegi inaccettabili”.


La posizione di Daniela Santanchè

Dal canto suo la neo ministra del Turismo sostiene di non essere in conflitto d’interessi in quanto non ha cariche e non siede nel consiglio di amministrazione del Twiga. Nonostante questo negli anni, in linea con il suo partito, ha sempre sostenuto le istanze dei balneari contro una “Europa cattiva”.


La pressione nei suoi confronti sarebbe tuttavia tale da portarla verso la rinuncia alla delega in materia. Al termine del discorso di insediamento in Parlamento di Giorgia Meloni (qui l’agenda politica della premier), ai cronisti ha confermato che non cederà le sue quote del Twiga.


E ha spiegato di essere eventualmente disposta a cedere la competenza sulla regolamentazione delle imprese balneari a un altro ministero. “Sarà una scelta della presidente del Consiglio, se la cosa avverrà non ci vedo nulla di strano”, ha dichiarato. Secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni avrebbe già chiesto alla premier di sollevarla dalla scomoda responsabilità.


via QuiFinanza: https://quifinanza.it/editoriali/video/daniela-santanche-ministra-turismo-conflitto-interessi/675114/

Commenti

Post popolari in questo blog

CORSO DI FORMAZIONE UNIVERSAL CAFFE'

  La cooperativa è lieta di annunciare che nei giorni giovedì 17 Marzo e giovedì 24 Marzo , dalle 15.00 alle 18.00 , presso l' hotel BELLAVISTA di Roseto , si terranno dei corsi di formazione e aggiornamento riguardanti il mondo del caffè. I corsi sono rivolti ad i titolari e ad i dipendenti degli stabilimenti balneari, campeggi ed hotel che fanno parte della COOPERATIVA BALNEATORI DI ROSETO E PINETO . I corsi sono organizzati dalla UNIVERSAL CAFFE' e si terranno in collaborazione con la MASTER COFFEE ACADEMY . Il corso che si terrà giovedì 17 Marzo è rivolto ad i soci di Pineto  Il corso che si terrà giovedì 24 Marzo ad i soci di Roseto e Cologna qualora uno sia impegnato in una delle due date può tranquillamente partecipare all'altra indipendentemente se di Roseto e Pineto. I CORSI SONO COMPLETAMENTE GRATUITI  La cooperativa Balneatori a nome del direttivo ci tiene a ringraziare la ditta UNIVERSAL CAFFE' per lo sforzo economico sostenuto per organizzare i corsi.

CORSO DI FORMAZIONE UNIVERSAL CAFFE'

Grande successo dell'iniziativa organizzata dall' Universal caffè presso l' Hotel Bellavista di Roseto. Il corso rivolto alle strutture appartenenti alla cooperativa Balneatori di Roseto e Pineto , e tenuto dai maestri della Master coffee Academy , ha avuto l'obbiettivo di dare a tutti gli operatori baristi dei cenni fondamentali sul mondo della caffetteria. Dalla storia del caffè, fino alla sua diffusione nel mondo, dalle regole fondamentali per ottenere un espresso di qualità fino a quelle per utilizzare in modo adeguato gli attrezzi e gli strumenti del mestiere. Il direttivo della cooperativa ci tiene a ringraziare l' Universal caffè ed in particolare il sig. Franco Pomponio che hanno dimostrato ancora una volta la loro vicinanza ai soci della stessa. Un ringraziamento particolare anche ai titolari dell 'hotel Bellavista che hanno messo a disposizione i propri locali per ospitare il corso.

SIAMO FORSE IN DITTATURA ?

 DRAGHI CONTRO TUTTI Per le prima volta oltre a postare un articolo mi permetto di entrare più nel merito della questione facendo alcune considerazioni personali su quello che c'è scritto nel ritaglio di giornale pubblicato qui sopra. Io personalmente ho sempre avuto la sensazione che in realtà non stiamo combattendo contro la politica Italiana, o almeno solo con una parte di essa, la sensazione e che più che altro stiamo combattendo contro un solo uomo, il sig. Draghi , che in questi giorni si sta facendo portatore degli interessi dell'Europa, fregandosene completamente di quelli che sono gli iter che solitamente portano all'approvazione di qualunque provvedimento che riguardi il nostro paese. Questo concetto risulta ancora più palese in quella che è la nostra situazione, vedasi decisione consiglio di stato e vari tentativi alla chetichella, di far approvare l'emendamento sulla riforma del settore, che avrebbe definitivamente messo la pietra tombale sulla nostra categ